La tratta

Sparì un pomeriggio di Maggio in un parco giochi
Valeria era vivace, capace e amava scherzare
Suo padre Michele al principio pensò ad uno scherzo ed iniziò a scherzar con la sua bambina come era solito fare ma qualcosa in cuor suo gli diceva che qualcosa non andava,
l’ ansia, la paura presero il sopravvento ed iniziò a cercar la sua piccola in tutto il parco
fece lo stesso percorso per cinque, sei, sette, otto volte ma di essa nessuna traccia
Dove si trovava Valeria?
Valeria era sparita nel nulla , nessuno aveva visto nulla o non avevan voluto veder nulla per superficialità o vigliaccheria.
Michele denunció la scomparsa di sua figlia ed iniziarono le ricerche di Valeria.
In tv, sui giornali, sul web c’era la sua foto
Michele passava i giorni guardano quelle immagini e a cercar sua figlia
ma non era solo, con lui c’ era Matilde, una ricca proprietaria di una fabbrica di scarpe, sposata con un giornalista e madre di una figlia, amica di Valeria che quel giorno era con lei.
Matilde offrì tutto il suo aiuto, Michele stanco ma forte continuò la ricerca di Valeria, cercava il mostro che l’ aveva rapita senza saper che era più vicino di quanto credesse
il mostro era Matilde, cinica trafficante di bambini che usava e maltrattava per poter terminare prima i suoi lavori, ella li teneva rinchiusi e ridotti in schiavitù
ma come poteva ella far questo? come poteva una madre privar gli altri bambini della gioia, del piacere di giocar e divertirsi?
Matilde aveva una doppia personalità, una personalità che ignorava anche suo marito.
Un giorno la polizia scoprì un magazzino in cui lavoravano dei bambini , bambini rapiti per arricchire le tasche di un misterioso personaggio senza scrupoli, bambini venduti , comprati, costretti a lavorare o a chiedere l’ elemosina
Michele corse sul posto convinto di poter ritrovare Valeria ma di essa nessuna traccia.
Michele raccontò l’ accaduto a Matilde che lo rassicurò affermando che sicuramente Valeria stava bene e in parte non si sbagliava.
Durante quelle lunghe settimane di prigionia ,Valeria era diventata amica di Jose, un bambino di undici anni fatto rapire da Matilde e costretto a lavorar per lei come uno schiavo
Valeria e Jose erano molto uniti e raccontavano di quando giocavano per strada, raccontavano dei loro genitori, delle loro case e delle lacrime scendevano sui loro volti
rassegnati per la vita orrenda che qualche mostro aveva loro assegnato.
Ad un tratto si udì un suono, un suono spaventoso
Era Matilde, ella entrava sempre con il volto coperto
Urlò in faccia a Jose , gli urlò contro perche non stava lavorando
e tutto questo lo fece in presenza di Valeria che spaventata non riuscì a riconoscere quella voce che aveva udito molte volte.
Il piccolo Jose la supplicò di farlo riposare , le disse di di aver lavorato tutta la notte ma gli occhi della donna si riempirono di rabbia, e terrorizzavano chiunque la osservasse
Valeria corse a nascondersi per timore , si nascose in un angolo che le sembrava già di conoscere ma non ricordava quando ci fosse stata.
Non si sbagliò, quel posto lo aveva già visto, aveva giocato tante volte in quel luogo con Luce, la sua amica, la figlia di Matilde colei che essa chiamava “la zietta”. Valeria si nascose mentre dall’ altra parte su udirono delle urla ma questa volta erano le urla di Jose, frustrato da Matilde per aver chiesto un pó di pietà.
Matilde picchiò Jose finche egli non cessò di respirare e il suo cuore si fermò in quel attimo , il suo cuore smise di battere a causa di un mostro.
Matilde uscì da una porta secondaria, abbandonò per strada il corpo privo di vita di Jose e ritornò a casa dalla sua famiglia comportandosi da moglie e madre affettuosa.
Il mattino dopo venne ritrovato Jose da Alvaro, il marito di Matilde che chiamò la polizia che investigando sull accaduto e osservando le mani di Jose si accorsero che erano stanche , stanche per il troppo lavoro .Subito misero in conto l’ ipotesi che Jose fosse uno schiavo, e Alvaro commosso da quella vicenda decidette di indagare .
Michele continuava le ricerce di Valeria ma si sentiva perso, non sapeva come continuare ma l’ incontro con Alvaro che gli raccontò la storia di Jose gli fece aprir gli occhi e iniziare a rivalutar l’ ipotesi che Valeria fosse stata rapita per essere ridotta in schiavitù.
Alvaro e Michele indagarono per mesi , in quel periodo scoprirono una tratta di bambina da far spavento, ne liberarono molti, subirono minacce , Matilde tentó nell’ ombra di farli smettere ma essi non si fermarono , non si fermavano perchè non potevano fermarsi di fronte a tanto orrore.
Matilde conosceva ogni dettaglio di quell’ indagine , aveva tentato nell’ ombra di far smettere con le cattive Michele e Alvaro ma essi avevano scelto di salvar quei bambini e andavano eliminati
La donna tentò di ucciderli provocando un’ incidente ma essi riuscirono a salvarsi.
Luce, l’ amica di Valeria scese in cantina, era incuriosita, da tempo non si recava in quel luogo, sua madre glielo aveva impedito raccontandole che era molto sporco
Luce entrò in cantina e si ritrovò davanti Valeria , legata, imbavagliata e impaurita
Corse a chiamare Michele e Alvaro che erano rimasti soli in casa dopo lo spavento per aver rischiato la vita.
Michele e Alvaro liberarono Valeria e capirono che il mostro che cercavano era Matilde.
La donna venne denunciata , arrestata e condannata all’ ergastolo
non vide mai più Alvaro e Luce , trascose venti in carcere e morì in quel luogo.
In quel periodo Valeria e Luce erano cresciute, la loro amicizia era forte e sincera
le due lavorarono insieme ad Alvaro e Michele in un’ associazione che si occupava di salvare bambini vittime della tratta.
Autrice Felicia Salvati






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